Granfondo delle 3 Regioni Cittá di SAPRI - Associazione Ciclistica ASD Sapri-Bussento

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Sapri (Salerno) - La poesia epica nasce e trova motivo di sviluppo nell'esigenza, che è di tutti i popoli, di conservare nel tempo la memoria delle proprie vicende e trasformarle in un patrimonio comune.

Essa è innanzitutto la narrazione degli eventi nei quali un popolo riconosce le sue radici, ma diviene anche lo strumento con cui celebrare il sentimento di appartenenza al proprio gruppo. La celebre poesia La Spigolatrice di Sapri di Luigi Mercantini ne è un esempio, ma i dirigenti della società ciclistica Sapri Bussento Bike Team 27 sono intenzionati a scrivere, con il sudore dei partecipanti, l’impegno e l’abnegazione di un nugolo di appassionati sapresi, una pagina epica della storia della Granfondo 3 Regioni Città di Sapri.

Tre percorsi completamente rinnovati, di cui uno cicloturistico (48 chilometri e 600 metri di dislivello), la Medio Fondo di 102 chilometri e 2500 metri di dislivello e la prova regina la Granfondo 178 chilometri, di cui 89 da percorrere in provincia di Salerno e altri 89 in quella di Potenza, 3300 metri di dislivello, nove salite da affrontare per un totale di 77 chilometri. Le prime quattro ascese sono le più impegnative, nella seconda parte del percorso salite più corte e pendenza più dolci. Questi i numeri della terza edizione della Granfondo delle 3 Regioni Città di Sapri, in programma il 13 Settembre, evento inserito nei circuiti Scudetto Campano 2015, Regno delle Due Sicilie, Circuito Interforze Mare e Giro delle Regioni d’Italia Csain. Percorso affascinante. Subito dopo il via da Sapri i partecipanti raggiungeranno Maratea. La Città delle 44 chiese è una delle principali mete turistiche del Tirreno, per i suoi pittoreschi paesaggi costieri e montani. Sulla cima rocciosa del Monte San Biagio ove si ergono le rovine dell’antica città di Maratea, oggi disabitata, è stata costruita la statua del Cristo Redentore (impasto di cemento misto a scaglie di marmo di Carrara) dall’artista fiorentino Bruno Innocenti. Dopo diciassette chilometri si affronta la prima delle nove salite, che da Trecchina conduce a contrada Colla. Una finestra sul mare che si estende per 10, 500 chilometri con pendenza media del 4,7% e massima del 9%.

Dopo la discesa si torna a salire verso Lauria contrada Pecorone, sedici chilometri con pendenze che vanno dal 4,5 all’8,5%. Al 61° inizia la terza ascesa, Moliterno Tempa del Colle, quattordici chilometri con tratti che raggiungono il 13%, mentre la pendenza media si attesta sul 2,1%. La bellezza del paesaggio che circonda i ciclisti riuscirà per qualche secondo a distoglierli dalle fatiche della gara, ma è già tempo di lanciarsi in discesa per poi affrontare i dodici chilometri che conducono ai 1050 metri di Sella Cessuta, pendenza media del 3%, massima dell’8%. Al culmine di questa ascesa sono stati percorsi 97 chilometri di gara, ne mancano ancora 81 per raggiungere il traguardi di Sapri e le ultime cinque salite da affrontare, magari sognando un bagno nell’azzurro mare.

Le restanti salite (Montesano fraz. Tardiano, Sanza, Bussento, Caselle Paese, Torre Orsaia) sono più brevi, le pendenze medie non superano il 2,5%, eccezion fatta per l’ultima ascesa quella di Torre Orsaia, e i tratti al 7 e 9% possono essere affrontati con la spinta adrenalinica della determinazione - passione del ciclista, sportivo abituato a soffrire, e ad arrendersi soltanto in casi estremi.

Tornati a Sapri, ad attendere i protagonisti il gustoso pasta party consumato sul lungomare. Lo sguardo che si perde nell’infinita distesa azzurra del mare, sino ad incontrare lo scoglio dello Scialandro, ove è posta la statua della Spigolatrice e la consapevolezza che la fatica in sella al cavallo d’acciaio è utile a celebrare il proprio sentimento di appartenenza al mondo delle due ruote amatoriali, che è pur sempre poca cosa rispetto al sacrificio patriottico di Carlo Pisacane e i suoi trecento